Visita nell'antico acquedotto di Palermo
A.L.I. Ambiente Legalità Intercultura propone una serie di visite guidate del Qanàt Gesuitico Alto, incredibile opera di ingegneria idraulica di origine araba. Questi eventi verranno realizzati in collaborazione con il Gruppo Speleologico del C.A.I. Club Alpino Italiano e patrocinati dall’Assessorato al Turismo del Comune di Palermo e da AMAP S.p.a.
Questo percorso sarà una occasione davvero unica per visitare una parte dell'immenso patrimonio sotterraneo che Palermo nasconde. L'opportunità di camminare in mezzo alla roccia, con l'acqua che sgorga dalle pareti di argilla per poi scorrere nelle gallerie, è una esperienza di incredibile fascino che lascerà il visitatore letteralmente a bocca aperta.
Informazioni generali
Prezzo: € 25
Durata: 1 ora circa.
Tre turni con partenza: ore 9.00/ ore 10.30/ ore 12.00
Età minima: 12 anni
Prenotazione obbligatoria e saldo presso la nostra agenzia
Luogo di incontro: Scuola Elementare “G. Bonanno” (Via G. Pitrè, 183) dalla quale partirà un servizio di navetta che trasporterà i partecipanti all’ingresso del Qanàt.
I partecipanti verranno suddivisi in tre turni distanziati di 1 ora e 30 min, composti ciascuno da circa 10 unità. Ogni gruppo sarà accompagnato da almeno una Guida Speleologica del C.A.I. Club Alpino Italiano. I partecipanti verranno dotati di un caschetto con luce elettrica, un paio di stivaloni e una mantellina.
Cenni storici
I qanat (o kariz) sono un sistema di trasporto idrico usato per fornire una fonte affidabile d'approvvigionamento d'acqua per insediamenti umani e per l'irrigazione in ambienti caldi e aridi. La tecnologia su cui sono basati fu sviluppata inizialmente nell'antica Persia e quindi diffusa dai conquistatori Musulmani ad altre culture, in particolare lungo la via della seta: verso est, fino alla Cina; verso ovest, fino alle terre che circondano il Mediterraneo, come Marocco, Andalusia e, appunto, Sicilia.
I Qanàt scoperti a Palermo si inseriscono nel quadro tipologico dei Qanàt arabo-persiani mostrando di possedere gli stessi essenziali elementi costruttivi e funzionali nei limiti di propri adattamenti alla geologia locale. I tratti esplorati costituiscono soltanto dei resti di quella che doveva essere una vasta e complessa rete di gallerie, estesa largamente non solo nella campagna palermitana, ma anche nello stesso cuore antico della città, verso la quale convergono buona parte dei tratti più significativi.
I Qanàt visitabili a Palermo sono tre: Gesuitico Alto, Gesuitico Basso (o della Vignicella) e dell’Uscibene.
Il Qanàt Gesuitico Alto
In contrada Altarello di Baida nascono corsi di acqua che hanno la loro origine dal gruppo delle sorgenti del Gabriele. Si tratta di fonti che prendono i nomi arabi di Cuba, Gabriele e Nixio. A valle delle sorgenti del Gabriele, all'interno del fondo Micciulla, sgorgano le sorgenti del corso Gesuitico Alto, cosiddetto per distinguerlo dalle acque che sgorgano nel sottostante fondo della Vignicella.
La prima notizia bibliografica dei Qanat risale al 1722 ma le opere cuniculari del Gesuitico Alto sono molto antiche, come dimostrano alcuni rinvenimenti archeologici del XII-XIII secolo e i quattro livelli di cunicoli che compongono il sistema di captazione.
Il fondo Micciulla aveva originariamente in dotazione ventotto ore acqua dal fiume del Gabriele, nonché un darbo (rigagnolo) continuo d'acqua preteso dal principe di Villafranca. I padri gesuiti, nel 1636, decisero di convogliare quest'acqua nella propria tenuta della Vignicella, ma trovarono l'opposizione del principe di Villafranca che, con l'uso di uomini armati, impedì il proseguimento dei lavori.
Nel diciannovesimo secolo, dopo alterne vicende che videro l'intervento del collegio gesuitico e il passaggio del fondo nel 1789 ad alcuni signorotti, il corso Gesuitico Alto venne rilasciato in concessione al marchese Guccia.
Agli inizi del secolo scorso, in seguito ad una permuta, l'acqua venne affidata al demanio, che, nel 1927, la concesse al comune di Palermo, il quale la riunì nel corso del Gabriele per la consegna alla città.
Il Qanat Gesuitico Alto si sviluppa nel sottosuolo del quartiere di Altarello e, in particolare, al di sotto di case Micciulla, nella Via Nave e nei territori agricoli circostanti.
Lungo tutto il cunicolo, alto generalmente
Il Qanat Gesuitico Alto ha un cunicolo con uno sviluppo percorribile di circa


